”Ormai è evidente a tutti, ACEA-ATO2 non è in grado di gestire tutto il patrimonio idrico del nostro territorio. E’ ora di dire basta!”
‘Basta allo sperpero idrico, basta alla cronica assenza di acqua, basta all’arroganza, basta al caro bolletta, basta alle difficoltà di allaccio. Torniamo ad una gestione idrica locale, umana, diretta. Basta parlare con dischi rotti che ti mettono in snervante attesa. Vogliamo la Risoluzione del Contratto che lega il Comune di Bracciano con Acea”.
                                                          Storia
“L’anno 2002, il giorno 6 del mese di agosto presso la sede della Provincia di Roma in via IV Novembre, 119/a 00187 Roma, il Comune di Bracciano con molti altri Enti locali in rappresentanza dell’Autorità dell’Ambito Territoriale Ottimale 2 Lazio Centrale – Roma, più oltre denominata Autorità di Ambito, stipulano l’Affidamento del Servizio Idrico Integrato, quale soggetto affidatario per il tramite di ACEA ATO 2 S.p.A. avvenuto con la delibera 1/99 della Conferenza dei Sindaci del 26 novembre 1999. 
Il Gestore dovrà garantire i servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue, necessarie alla popolazione ed alle attività dell’ATO 2 così come meglio elencati nel capitolo 1 del disciplinare allegato e più oltre indicato come Disciplinare Tecnico. La presente convenzione ha la durata di anni 30 (trenta) a partire dalla data della sua sottoscrizione. 
A Bracciano il procedimento di affidamento in concessione d’uso gratuito delle infrastrutture idriche di proprietà comunale e del servizio idrico alla società Acea Ato2 Spa, è stato avviato dalla giunta Sala, con Delibera di giunta n°139 del 14/04/2015. Resa poi definitiva con Deliberazione del Commissario Straordinario n.2 del 29.03.2016, che ha approvato la Convenzione di Gestione del Servizio idrico Integrato.
Il trasferimento del servizio è avvenuto il 31 maggio 2016. Il verbale di consegna contiene delle condizioni sospensive con le quali il Comune mantiene la titolarità di alcuni servizi su parte del territorio comunale in quanto, durante i sopralluoghi effettuati, è emersa la necessità di dover eseguire interventi di manutenzione, adeguamento e di messa a norma di alcuni impianti. Tali interventi sono stati affidati ad ACEA ATO 2 S.p.A. con la finalità di superare le condizioni sospensive riportate nel verbale e di trasferire i servizi residui. ACEA ATO 2 prima con nota prot. 295475/P del 15 luglio 2016 e poi con nota prot. 47873/P del 2 febbraio 2018 ha comunicato di aver portato a termine gli interventi di messa a norma sulle fonti di approvvigionamento idrico Pozzi Fiora e sul potabilizzatore in località Vigna di Valle, superando così tutti gli ostacoli alla presa in carico delle reti idriche non rilevate al 31 maggio 2016. 
Quest’anno con Delibera Di Giunta n.13 pubblicazione 240, anno di riferimento 2019, con oggetto: Riconsegna del serbatoio pensile a fungo in calcestruzzo armato, al Torrino “Piezometro Frati ” sito in Località Cappuccini da parte della Società ACEA ATO 2, parte integrante del sistema di alimentazione riserva, compenso e distribuzione dell’acquedotto comunale, per determinare le pressioni nella rete idraulica a valle, svincolandole da quelle della rete a monte ma aveva bisogno di manutenzione urgente del serbatoio idrico.”
Tenuto conto del disservizio generalizzato dei servizi idrici che da tempo ormai affligge il territorio provinciale, riconducibile all’ATO2. Considerato che questa inefficienza si protrae ormai da troppo tempo, cioè dall’avvento della nuova gestione affidata alla Società ACEA ATO2 SpA. Verificato che il sostanziale depauperamento della qualità del servizio, con palesi diffuse gravi inefficienze, in questi anni ha prodotto danni sostanziali nonché disagi di ogni genere e che ciò è imputabile ad una gestione a dir poco fallimentare da parte di ACEA ATO2 SpA;

                   SI CHIEDE LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO
Nel rispetto delle prerogative dell’articolo 30 e 34 della convenzione per l’affidamento, ai sensi della legge 5 gennaio 1994 n. 36, del Servizio Idrico Integrato dell’Ambito Territoriale Ottimale 2 Lazio Centrale – Roma., sottoscritta tra AUTORITÀ D’AMBITO e ACEA il 06/08/2002, ovvero attuare:
per inadempienza del Gestore, con la clausola risolutiva espressa ai sensi dell’art. 1456 del cc.

Stante il permanente del disservizio, l’opportunità di mettere in atto questa modalità di risoluzione da parte dell’atto, è diventata una necessità. Le condizioni ci sono tutte e non più derogabili. Esse sono ben specifiche nel Disciplinare Tecnico, che indica testualmente come si operano in tal senso, per “Inadempienze di Particolare Gravità, e cioè che il Gestore non Abbia posto in Essere il servizio alle Condizioni fissate dal Disciplinare Tecnico, e si SIA verificata la Interruzione generale del servizio acquedotto o di Quello di smaltimento delle Acque reflue per Una Durata superiore a tre giorni consecutivi, imputabile una colpa o dolo, un giudizio insindacabile dell’ATO “.

E ‘il momento di rispettare le regole, estromettere l’ACEA dai nostri territori e ritornare alla gestione pubblica dell’Acqua. Estromissione che sulla base della stessa è anche una continuità di servizio, nella fase di transizione, fino a una nuova gestione del comparto.
Se non ora quando?